Archangelus è un progetto di ricerca musicologica nato per iniziativa di due docenti dell’Università degli studi di Lecce: Nicola Tangari e Marco Gozzi e poi confluito in un Progetto di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN), cofinanziato dall’allora Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e intitolato “Archivio fotografico e catalogo informatico dei manoscritti medievali e rinascimentali di musica e di teoria musicale”. Il PRIN del 1998, il cui coordinatore nazionale era il Prof. Giulio Cattin dell’Università di Padova, si svolse in collaborazione con le Università di Bologna (Prof. F. Alberto Gallo) e di Urbino (Prof. Francesco Luisi) e con il supporto del prof. Giacomo Baroffio.
Progetti di ricerca
Selezione dei principali progetti di ricerca ai quali ho lavorato o sto lavorando.
Codici musicali trentini del Quattrocento
Il progetto si propone di studiare, catalogare, trascrivere e rendere disponibili in formato digitale i sette celebri codici musicali trentini del Quattrocento.
Obiettivi
- Digitalizzazione dei codici
- Predisposizione di un database analitico
- Analisi paleografica e codicologica
- Edizione degli inediti
- Revisione e implementazione del sito
Collaboratori
- Marco Gozzi (responsabile scientifico)
- Antonio Chemotti (Visiting professor)
- Rodobaldo Tibaldi (Università di Pavia)
- Roberto Sette
Risorse
- Sito del progetto
- Immagini accessibili anche dal portale del Ministero: https://www.internetculturale.it/it/41/collezioni-digitali/26204/codici-musicali-trentini-del-quattrocento
- Pubblicazioni correlate
Laudare
The LAUDARE project studies the Italian Laude, a poetic-musical genre from the 12th to 16th centuries, focusing on its role in popular piety and oral tradition.
It aims to compile a comprehensive database of Laude manuscripts, exploring their composition, transmission, and cultural significance.
The project will produce various outputs, including a volume of results, a handbook, open access articles, workshops, and international conferences.
Harking from the middle of the 12th century, Laude was a musically based poetry genre which instigated Italian singing. It was mainly used by lay people outside the official liturgy to convey religious and non-religious messages to a mostly uneducated and unlettered audience. As such, it represents a rich historical resource. The EU-funded LAUDARE project aims to compile surviving 12th to 16th century Italian Laude manuscripts to study the inner workings of its dynamics in terms of composition, conveyance, music and oral nature. The resultant open-access database will allow investigations into lyrical and/or musical origins and geographical dissemination patterns. Project findings will be published in various forms and presented in workshops and conferences.
Michael
MICHAEL – Multimedial Italian CHant ArchivE of Liturgical melodies and texts (14th-18th centuries)
Il progetto mira alla creazione di un archivio digitale multimediale di testi e melodie liturgiche tratto dai manoscritti e dalle edizioni dei secoli XIV-XVIII conservati nella Biblioteca musicale Laurence Feininger di Trento.
Obiettivi e finanziamenti
Il progetto è finanziato con fondi ministeriali e coinvolge tre Università: la Libera Università di Bolzano (responsabile di sede e responsabile principale del progetto: Giulia Gabrielli), l’Università di Trento (responsabile: Marco Gozzi) e l’Università Cattolica di Brescia (responsabile: Guido Fabrizio Milanese).
Il progetto prevede la digitalizzazione e l’indicizzazione completa delle fonti liturgiche con notazione della Biblioteca (manoscritte e alcune a stampa), la creazione di un database di indici, foto e registrazioni audio, attraverso la messa a punto di un programma informatico ad hoc per la codifica delle melodie. MICHAEL è collegato con il progetto internazionale Cantus Index Network, di cui MICHAEL costituisce la “base” italiana.
Il database MICHAEL rappresenta uno strumento fondamentale per la conoscenza del repertorio cosiddetto “tardo” del canto liturgico, ancora poco studiato ed indagato, utile a individuare le melodie utilizzate nella coeva musica sacra polifonica (XIV-XVIII secolo). Non da ultimo, rappresenta un importante intervento di valorizzazione della Biblioteca Feininger presso il Castello del Buonconsiglio, realizzato con la preziosa collaborazione del Museo stesso e dell’Archivio Provinciale di Trento.
Monumenta Liturgiae et Cantus - MLC
Il progetto di ricerca, confluito in una fortunata collana dell’editore LIM di Lucca, è rivolto allo studio e alla pubblicazione di testimoni scelti, manoscritti e a stampa, della tradizione meno nota e meno studiata del canto cristiano liturgico di rito latino, dal XIII al XIX secolo.
Breve illustrazione
Il progetto è svolto in collaborazione con Giulia Gabrielli (Libera Università di Bolzano, co-curatrice della collana) e si avvale di un comitato scientifico composto, assieme ai due curatori principali, da Giacomo Baroffio e Franz Karl Prassl. La ricerca, nata nel 2012, vede spesso il coinvolgimento di neolaureati delle lauree magistrali UniTrento o di giovani studiosi impegnati nel campo della musica sacra. Sono usciti sinora nove importanti volumi, e il decimo è in stampa:
Polifonia del Trecento
L’interesse per l’ars nova italiana del Trecento risale alla mia tesi di laurea sul manoscritto Add. 29987 della British Library, discussa nel 1985. Dopo la tesi di dottorato, svolta sul repertorio quattrocentesco, il breve coinvolgimento nel gruppo di lavoro sulla notazione trecentesca guidato da Maria Caraci presso la scuola di Paleografia e Filologia musicale di Cremona mi ha spronato a ritornare all’antico amore e ad approfondire il repertorio del Trecento.
Raphael
Il progetto RAPHAEL nasce nel 2002 come Progetto interuniversitario di rilevante interesse nazionale. Il suo titolo ufficiale bilingue è il seguente:
Censimento informatizzato e restauro integrale di un repertorio musicale trascurato: il canto gregoriano con elementi ritmico-proporzionali (1350-1650). Rhythmic And Proportional Hidden or Actual ELements in Plainchant (1350-1650): computerized census and integral restoration of a neglected musical repertoire [RAPHAEL project].
Il progetto, cofinanziato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e promosso dalle Università di Lecce, Padova, Pavia e Parma in collaborazione con la Fondazione “Guido d’Arezzo” intende indagare e divulgare, nella pluralità dei suoi aspetti e con il supporto delle tecnologie informatiche, un corpus musicale di primaria importanza per la conoscenza della musica italiana ed europea dei secoli XIV-XVII. L’intento principale del programma di ricerca è quello di studiare, far conoscere e restaurare pienamente (come avviene da molti anni per quanto riguarda l’arte figurativa, ma non ancora per i beni musicali) un repertorio di grande pregio artistico e religioso conservato nelle biblioteche italiane, facendo rivivere attraverso la riproposizione in concerto un’esperienza di canto liturgico trascurata sia dalla ricerca musicologica, sia dagli esecutori.